I compiti delle Vacanze

Nonostante le settimane di vacanza per i bambini delle elementari siano solo due, durante il periodo natalizio i compiti da fare sono sempre molti.

Come fare?
La prima regola per non rovinarsi le feste è quella di non vivere i compiti come un supplizio, ma più come una pausa per recuperare le energie tra un gioco e l’altro.
Il periodo migliore della giornata in cui dedicarsi alle questioni scolastiche è sicuramente il mattino, quando le energie del bambino sono ancora al massimo e può dedicarsi senza distrazioni allo studio.

Se i tuoi bambini hanno difficoltà in alcune materie e tu non puoi aiutarli, l’ideale è richiedere l’affiancamento di persone di fiducia e in possesso delle competenze giuste.
In questo modo, non solo i compiti diventeranno più facili, ma i tuoi bambini avranno l’opportunità di essere aiutati nel colmare le loro lacune, chiarire i concetti più difficili e integrare le schede scolastiche con altri materiali o attività maggiormente tarate sulle loro necessità.

Se i tuoi piccoli hanno bisogno di un aiuto per i compiti di Inglese, contattami: sono a disposizione per lezioni di Inglese e affiancamento durante lo svolgimento dei compiti a casa anche a domicilio, a Modena, Bologna e Reggio Emilia.

Le regole del proofreading

 

Proofreading

Non ci sono solo le traduzioni e i corsi di lingua nel mio lavoro, una buona parte è costituita anche da richieste di proofreading o integrazioni e aggiornamenti di testi già tradotti da altri.
Quando si fa il proof di un testo ci sono alcune regole che secondo me vale la pena di seguire, e che permettono di organizzare al meglio il proprio lavoro.

La prima regola è avere un’idea, una lista, un elenco delle cose da controllare. In questo modo non ci scappa niente, dalla punteggiatura alla grammatica al lessico. Inoltre, se ci sono parti da integrare o ritradurre e dove si collocano.

La seconda azione da compiere a livello temporale è quella di dare una lettura di massima al testo che bisogna analizzare, per capirne la sequenza logica e ovviamente anche i macro errori che possono già essere individuati da una lettura veloce.

Si prosegue con il proofreading seguendo la checklist che ci siamo fatti all’inizio, quindi affrontando i problemi uno per volta: controllare tutto e subito ci porterebbe sicuramente a tralasciare qualche errore, mentre focalizzarsi su una categoria per volta permette di scremare sempre di più gli errori presenti nel testo.

Ovviamente non sono da trascurare le pause! Riposare gli occhi e esoprattutto la mente è la chiave per eseguire un buon lavoro, che altrimenti sarebbe di qualità sempre decrescente man mano che aumentano le ore accumulate chini sul testo.

L’ultima cosa da fare prima della conferma è quella di rileggere ancora una volta il testo nel suo insieme, come si era fatto all’inizio, per vedere se il testo fila con tutte le nostre correzioni e adattamenti, e capire se per caso non sia stato tralasciato qualche errore.

Ripetizioni di inglese

Mastering Languages

Mancano ormai un paio di settimane al ritorno a scuola, mentre gli esami di riparazione e i compiti per il recupero dei debiti sono già cominciati e occupano le mattine degli studenti più insicuri.

Giornali e telegiornali hanno già cominciato a parlare dei libri, del rincaro, del peso degli zaini che piegano le schiene dei nostri bambini, e a ben guardare nelle mailing list a cui sono iscritta iniziano ad arrivare anche le mail pubblicitarie che propongono corsi di riparazione su varie materie, dalla matematica all’inglese.

Quello che non ho potuto fare a meno di notare è stato il fatto che, mentre per i corsi di recupero delle materie scientifiche vengono proposti tutoraggi, accademie, scuole private di qualsiasi tipo, per i corsi e le ripetizioni di inglese (o di lingua in generale) vengono proposti corsi online, software che capiscono intonazione e pronuncia, dvd, software appositi… come se lo studio di una lingua non richiedesse l’assistenza di insegnanti qualificati.

L’arte di ascoltare

The art of listening

Sono ormai giorni che si parla del brevissimo intervento di Julian Treasure sulle capacità di ascolto visibile su TED.

Studioso e consulente del suono e dell’ascolto, Treasure parla di come noi uomini moderni stiamo perdendo sempre più le nostre capacità di ascolto: viviamo in un mondo rumoroso, in cui è difficile e richiede sforzo estrarre le informazioni rilevanti dallo sfondo; siamo impazienti, vogliamo subito arrivare al succo, e in più non ci interessa tanto di quello che dicono gli altri, ma vogliamo che lo show sia concentrato su di noi; e come se tutto questo non bastasse possiamo registrate tutto, dalle conversazioni alle telefonate, per ascoltarlo successivamente, quindi perchè sforzarsi?

E questa perdita progressiva delle capacità di ascoltare con attenzione è un grosso problema, visto che l’ascolto è la nostra chiave per accedere alla comprensione. E non solo alla comprensione superficiale, ma a quella profonda, sia umana che spirituale, alla connessione con gli individui che ci circondano.

Occorre quindi compiere uno sforzo cosciente e regolare per migliorare le nostre capacità di ascolto, sia attraverso i pratici e veloci esercizi che sono consigliati alla fine dell’intervento, sia attraverso la messa in pratica di un motto: RASA. Rasa che in sanscrito significa essenza, ma che come acronimo diventa Receive, Appreciate, Summarise, Ask.

Quella di Treasure è una riflessione molto utile anche per noi interpreti, che a pensarci bene dobbiamo considerare l’ascolto attento e profondo come un requisito fondamentale del nostro lavoro, uno degli strumenti di base (insieme alla conoscenza linguistica) che ci permette di eseguire un lavoro in modo accurato e professionale.

TED 10 Commandments for Conference Speaking

The online video-conference sharing platform TED.com, for which I enjoy translating various video subtitles, publishes its 10 Commandments for public speaking.

From my short experience in the field (I am neither a professional conference speaker neither I aim at becoming one) which consists in a couple of public-speaking events per year, these commandments are precious suggestions everyone approaching to a conference speaking should consider.

1. Dream big. Strive to create the best talk you have ever given. Reveal something never seen before. Do something the audience will remember forever. Share an idea that could change the world.

2. Show us the real you. Share your passions, your dreams … and also your fears. Be vulnerable. Speak of failure as well as success.

3. Make the complex plain. Don’t try to dazzle intellectually. Don’t speak in abstractions. Explain! Give examples. Tell stories. Be specific.

4. Connect with people’s emotions. Make us laugh! Make us cry!

5. Don’t flaunt your ego. Don’t boast. It’s the surest way to switch everyone off.

6. No selling from the stage! Unless we have specifically asked you to, do not talk about your company or organization. And don’t even think about pitching your products or services or asking for funding from stage.

7. Feel free to comment on other speakers’ talks, to praise or to criticize. Controversy energizes! Enthusiastic endorsement is powerful!

8. Don’t read your talk. Notes are fine. But if the choice is between reading or rambling, then read!

9. End your talk on time. Doing otherwise is to steal time from the people that follow you. We won’t allow it.

10. Rehearse your talk in front of a trusted friend … for timing, for clarity, for impact.